• Campagna Istruzione

PATRIMONIALE PER POCHI, ACCESSO ALL’ISTRUZIONE PER TUTTI E TUTTE!

Per potere accedere alla scuola e all’università, per proseguire gli studi, per accedere ai corsi di dottorato o alle scuole di specializzazione, per fare tirocini o praticantati, abbiamo bisogno di adeguate risorse economiche che permettano di sostenerci durante il nostro percorso universitario. Non tutte e tutti, tuttavia, possono permetterselo: infatti nel nostro Paese le sperequazioni economiche sono ancora alte, e sono spesso aggravate dalla forbice esistente tra Nord e Sud. Il sistema del diritto allo studio non è ancora in grado di rispondere completamente alle esigenze di tante e tanti, sia ad esempio per l’elevato numero di chi non accede a tali servizi, sia perché spesso l’importo delle borse di studio e dei benefici economici non permette alle studentesse e agli studenti di coprire i costi necessari per studiare e per vivere. Il quadro si incupisce se si considera anche l’alto costo dell’istruzione nel nostro Paese, con tasse universitarie che vanno mediamente dai 1500 euro in su. Il risultato è che oggi molte e molti non possono studiare e/o devono abbandonare i propri studi. Ci chiamano choosy e mammoni, ma la realtà è che non possiamo permetterci il futuro che vogliamo.


Eppure esiste un modo per finanziare il sistema di istruzione e permettere a tutte e tutti di accedere all’Università, di proseguire nei propri studi, e di studiare quello che piace e che si vuole: si chiama patrimoniale. La patrimoniale è una tassa sui patrimoni più alti, e serve a ridistribuire i redditi: si toglie qualcosa ai più ricchi, si immette il tutto nelle casse dello Stato affinché venga reinvesto. In Italia una tassa patrimoniale non esiste, eppure, secondo molti studi OCSE, sarebbe opportuno fosse inserita anche nel nostro Paese: il 43% della ricchezza è detenuto da circa il 10% più ricco della popolazione, mentre il 20% più povero detiene lo 0,3% della ricchezza e l’8,4% degli italiani si trova oggi in condizione di povertà assoluta.


Gli effetti positivi di una patrimoniale che finanzi l’istruzione pubblica (e non solo!), non si andrebbero a vedere solo sul breve periodo, con la possibilità di accedere agli studi per tutte e tutti coloro che prima non potevano permetterselo, ma anche sul lungo, andando a livellare le disuguaglianze economiche e sociali presenti nel nostro Paese. Che istruzione e ricerca siano importanti è ormai chiaro a tutti: questa fase ha mostrato come sia centrale il ruolo svolto dal mondo dell’Università nell’affrontare il Covid, ma, più in generale, l’accesso all’istruzione permette una forte mobilità sociale e di riconsegnare a tutte e tutti i propri sogni e il proprio futuro. Per il futuro del Paese serve la gratuità dell’istruzione, serve una riforma fiscale in grado di dare risposte ai bisogni e ai desideri di tutti e tutte!


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